Premio Muricello

Un importante riconoscimento per il nostro presidente Francesco Cosentini, che si aggiudica il Premio Muricello 2023 per il suo impegno civile, sociale e culturale profuso nella piena realizzazione del “diritto alla dignità”, tema dell’XI edizione, con particolare riferimento al mondo delle carceri, in quanto “da oltre venti anni impegnato con i suoi volontari e volontarie a portare dietro le sbarre progetti culturali, a implementare le biblioteche e a introdurre corsi di scrittura creativa e autobiografica”.

Libro “Controluce. Racconti dal carcere. Vol.2”

I racconti “controluce” degli allievi e per la prima volta delle “allieve” dei laboratori di scrittura creativa e autobiografica nelle carceri di Cosenza e Castrovillari. Il punto di vista di uomini e donne che vivono i “dentro” di spazi circoscritti, i “dentro” che indagano l’anima, “i dentro” di una vita che fa bilanci. Parole come messaggi in bottiglia per “i fuori” i recensori che si sono soffermati sulle righe sofferte di una pagina accompagnando i detenuti e le detenute in un percorso reale e virtuale che è tassello verso una nuova consapevolezza, e l’augurio di un nuovo inizio. “Controluce” testimonia il valore della scrittura come strumento che consente di indagare il proprio vissuto e al contempo tracciare prospettive. Un ambito di valore su cui l’associazione Liberamente ha inteso sperimentare.

Iniziativa del progetto “Coltivando la libertà”

Domenica 28 maggio si è tenuta la prima iniziativa del progetto “Coltivando la libertà” presso la Parrocchia San Giuseppe a Serra Spiga.

Il progetto è finalizzato a dare formazione e lavoro ai detenuti mediante la sistemazione delle serre della Casa Circondariale “Sergio Cosmai” di Cosenza e la piantumazione delle stesse tramite semenzai. Ad oggi, le piantine stanno iniziando a germogliare e sono state, in parte, appositamente invasate e, in parte, trapiantate a terra nelle serre. In questa fase, le piante invasate sono destinate alla promozione del progetto all’esterno al fine di farlo conoscere sul territorio. Attualmente, al fine di promuovere il progetto, si sta cercando di stipulare accordi con associazioni del territorio finalizzati alla valorizzazione di piante autoctone (quali il peperoncino). L’obiettivo di sistemazione delle serre è duplice:- produrre piantine da seme di ortaggi, spezie, piccoli frutti, erbe aromatiche, da invasare ed esternalizzare;- mettere a dimora le piantine prodotte da seme e arrivare alla fase produttiva finale di ortaggi, spezie, piccoli frutti, erbe aromatiche, ecc, da esternalizzare o da usare per il fabbisogno interno della Casa Circondariale. Il primo obiettivo è già in corso di realizzazione, il secondo verrà avviato nel prosieguo del progetto.Il periodo progettuale servirà per creare i presupposti e le collaborazioni per la messa a regime delle serre e la valutazione della produttività delle stesse, al fine di gettare le basi per una auspicabile prosecuzione delle attività anche oltre la fase progettuale, mediante l’inserimento professionale dei detenuti.

Progetto “Liberare le storie”: Laboratorio di scrittura creativa nella casa circondariale di Castrovillari

Articolo di “abmreport”, 19 Aprile 2023:

“Un’attività che ci fa sentire bene” “ Il nostro dolore di madri lontano dalla famiglia ha trovato senso nella scrittura” Così una detenuta racconta del laboratorio di scrittura creativa che ha visto coinvolte 12 allieve nella casa circondariale di Castrovillari. L’iniziativa promossa dall’associazione Liberamente, accolta dalla Casa Circondariale della città del Pollino, è inserita nell’ambito del progetto “Liberare le storie” sostenuta da Fondazione per il Sud. Dieci incontri – l’ultimo previsto venerdì 21 aprile- in cui le partecipanti hanno potuto apprendere le tecniche basilari del racconto e cimentarsi con la stesura di testi brevi.

Il laboratorio tenuto da Rosalba Baldino, giornalista e scrittrice è stato coadiuvato dalle volontarie Caterina Luci e Anna Palermo. “Da anni abbiamo deciso di puntare sulla scrittura- dice Francesco Cosentini presidente dell’associazione Liberamente- una sperimentazione che ci ha consentito di verificare sul campo il coinvolgimento dei detenuti, che in numero crescente hanno chiesto di prendere parte alle attività. “
“ Abbiamo constatato inoltre – prosegue Cosentini- i risultati in termini di produzione dei lavori sia sul fronte della scrittura creativa che autobiografica. Racconti che saranno pubblicati all’interno di un volume edito dalla casa editrice Pellegrini.” “Dopo l’esperienza nelle carceri maschili di Cosenza, Paola, Rossano e Catanzaro, è la prima volta- conclude- in una sezione femminile che in Calabria si trovano solo nelle case circondariali di Castrovillari e Reggio Calabria.”

Progetto “Mani in libertà”

All’Ugo Caridi di Catanzaro, il progetto di pasticceria “Mani in libertà”, “un progetto ambizioso, che può contare su un vasto partenariato – composto, oltre che da “Amici con il Cuore” e dalla Casa Circondariale, anche dall’impresa sociale Promidea, rappresentata per l’occasione da Giuseppe Pedullà e Piero Caroleo; dall’associazione “LiberaMente”, con la presenza di Francesco Cosentini, e dall’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Catanzaro – ma soprattutto sulla tenacia dei detenuti di alta sorveglianza, che nella pasticceria ripongono le speranze di una vita carceraria meno amara, in cui poter lasciare il segno al di fuori delle sbarre.”

Leggi qui l’articolo completo: https://ristretti.org/catanzaro-quelle-mani-in-liberta-che-superano-i-limiti-delle-mura-del-carcere